Articoli d'attualità

"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

Testamento naturale o bio?

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

La parabola dei talent(-show)

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

Il Consolatore ci consola

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

La preghiera rivolta ai defunti

Approfondimenti

Considerare è compiere una riflessione intima che implica un'accurata valutazione delle circostanze, col fine di arrivare a una conclusione certa. Quando consideriamo non lasciamo nulla al caso, perché vogliamo essere certi di essere nel giusto e riscontrarne del beneficio.
È nella natura dell'uomo riflettere sulle circostanze, lo facciamo senza neanche rendercene conto, e nessun uomo sensato può farne a meno.

Ricordo che quando ero un ragazzo e non conoscevo ancora il Signore, nelle conversazioni tra amici si usava spesso ripetere il detto "Sicura è solo la morte!". Il tempo passa, si invecchia, ci si ammala, e non si può sapere cosa ci riserverà il domani.
Nel libro di Giobbe è scritto: "Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo vi ritornerò". Consapevole della propria caducità, l'uomo ha sempre tentato di lasciare disposizioni chiare sulle sue ultime volontà e nella maggior parte dei casi, ha deciso di farlo redigendo un testamento.

Sin da bambini, i nostri genitori ci insegnano come dobbiamo comportarci, ci mostrano cos'è buono per noi e ci ammaestrano secondo gli insegnamenti ricevuti a loro volta da fanciulli.
Nel corso degli anni, prima a scuola e poi sul posto di lavoro, incontriamo sempre qualcuno al di sopra di noi, che con il proprio bagaglio culturale e la propria esperienza personale, ci insegna le nozioni necessarie per maturare, sia intellettualmente che professionalmente.
Per tutta la durata della nostra vita terrena insomma, abbiamo sempre qualcosa da imparare, eppure tutto ciò che possiamo apprendere non può evitare di farci sbagliare e di farci incorrere sempre negli stessi errori.

L’uomo non è stato creato da Dio per stare da solo, ecco perché c’è in lui il desiderio di legarsi sentimentalmente a una donna che sia una compagna per la vita. Quando ci si innamora e si ama veramente qualcuno, si è disposti a fare delle rinunce e dei sacrifici, a donargli il proprio cuore perché sente nei suoi confronti qualcosa di veramente speciale, qualcosa che non sente per nessun altro.
Avviene lo stesso anche tra l’uomo Dio?

Da qualche anno si sente parlare del rito della cremazione come di una pratica che permette di ridurre gli spazi e i costi destinati ai defunti. In alcune città e paesi, la cremazione è diventata obbligatoria perché i cimiteri sono al completo, e per insufficienza di spazio non è possibile né l’inumazione, né per la tumulazione; l’unica alternativa è quella di trasferirsi in un altro comune.
Qualcuno dice che è “moderno” farsi cremare, ma in realtà questo rito ha origini antichissime in Asia, inoltre era usanza tra i Greci e i Romani, di cremare le persone più nobili e famose. Altri accolgono con favore la pratica perché non accettano che nel tempo avvenga il disfacimento del proprio corpo: lo considerano come un’offesa alla dignità dell’uomo.
In tutto questo, la Bibbia cosa dice?

A volte, leggendo la Scrittura, mi capita di imbattermi in alcuni avvenimenti che mi lasciano perplessa.
Uno di questi episodi, si trova in 2 Re 4, dove si narra la storia di una vedova la quale, grazie all'intervento del profeta Eliseo, poté riempire molti vasi vuoti con l'olio contenuto in un solo vasetto e mediante il ricavato della vendita di quest'olio, riuscì a pagare il suo debito e a provvedere al suo sostentamento e a quello dei suoi figli.
Molti vasi? A partire da un solo vasetto?

Oggigiorno nel mondo esistono tante religioni e tutte sostengono di avere la verità. Ognuno, a suo dire, ha ragioni, certezze e testimonianze a sostegno di questa affermazione.
Molti in passato hanno perseguitato e ucciso chi non professava il loro stesso credo. La storia ci ricorda quanti martiri, ci sono stati nel passato, e lo stesso avviene ancora oggi nel nome delle diverse religioni.
Parlando del cristianesimo, Gesù per primo fu ingiuriato, percosso e infine ucciso perché proclamava una dottrina diversa di quella predicata fino a quel momento; ma era veramente così?

Nella Scrittura, troviamo spesse volte il comando di ricordare o di non dimenticare. Talvolta viene esplicitamente richiesto un esercizio della memoria, magari con l’ausilio di un salmo: "Ricordate le meraviglie che egli ha fatto, i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca" (1 Cronache 16:12); talvolta il comando è mediato da un gesto dal significato allegorico, come nel caso delle frange alle vesti.
In tutta la Parola, grande importanza viene data al ricordare i comandamenti di Dio.

Manca poco alla nascita del mio secondogenito e ringrazio Dio per questo nuovo dono che ha fatto alla mia famiglia. A ogni figlio che il Signore ci dà si ricomincia un percorso fatto di cambiamenti, che già nel primo anno sono tantissimi: dall’essere dentro al grembo materno, alla nascita e presenza fisica del bambino all’interno della famiglia; dall’iniziare a conoscersi, all’accompagnarlo nelle varie tappe della crescita (le prime coliche, l’eruzione dei denti, lo svezzamento, i primi passi e le prime parole), fino a renderlo presto un essere completamente autonomo, in grado di muoversi e agire da solo, anche se ha sempre bisogno della presenza dei genitori.

Prendo spunto dalle parole scritte da Salomone nel libro dell'Ecclesiaste e le faccio mie: “Mi volsi a considerare”, ha scritto per noi il Predicatore.
Tutti gli uomini si volgono a considerare, ad applicare il proprio cuore, a ricercare il senso delle cose e della vita, siano essi religiosi o atei.
Personalmente, mi sono volto a considerare quanto vivo nella materia e quanto dipendo da essa.

Articoli in evidenza

Il passato l’abbiamo già vissuto, il presente lo stiamo vivendo, e il futuro? Possiamo immaginarlo oppure aspettarlo. La Bibbia ci chiama a...

Come ti immagini nel futuro

Quando il male si confonde col bene e viene presentato in maniera affascinante, non è difficile rimanere sedotti. Per questo la Bibbia ci avverte...

Il fascino del male

I bambini ci mostrano con i loro disegni come Gesù vince questa brutta realtà.

Il bullismo