Articoli d'attualità

"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

Violenza nelle case

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

Comprendi cosa canti?

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

Prendere la propria croce

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Le cattive compagnie

Bambini

Pace cari bimbi. Quando eravate piccini la vostra mamma e il vostro papà non vedevano l’ora che voi iniziaste a dire le prime paroline, superate le quali nessuno vi avrebbe potuto più fermare.
Parlare, esprimere la propria opinione e condividere pensieri ed emozioni è meraviglioso! È nella nostra natura il desiderio di comunicare, fin dal grembo di nostra madre. Ma lo sapevate che anche queste cose del tutto naturali devono essere sottoposte e vagliate alla luce della scrittura?


Quando ero piccola, mi ricordo che qualsiasi cosa mi accadesse, entusiasmante o sgradevole che fosse, io rispondevo subito, con la spontaneità che hanno tutti i bambini del mondo. Purtroppo, quello che dicevo non era sempre corretto rispetto all’insegnamento che proviene dalla Parola di Dio. A una richiesta dei miei genitori, ad esempio, rispondevo che non l’avrei fatta, oppure replicavo inopportunamente e mi incapricciavo. Mi ricordo anche che subito dopo la risposta mi sentivo come liberata da qualcosa che era dentro di me e mi soffocava. Apparentemente mi sentivo meglio, ma passata quella prima sensazione di benessere, ecco che prendevano il sopravvento la delusione e la frustrazione per non aver ubbidito alle parole dei miei genitori e per aver risposto in malo modo.
Non ciò che entra nella bocca contamina l’uomo; ma è quel che esce dalla bocca che contamina l’uomo” (Matteo 15:11). I brutti sentimenti che risiedevano nel mio cuore non facevano altro che aumentare la mia assurda convinzione che avessi ragione. Il mio cuore era ricoperto di peccato e io non ero esercitata ad analizzarlo. In quel momento stavo sperimentando il verso che dice che la bocca parla dall’abbondanza che c’è nel cuore.

Ora mi rendo conto che da bambina, rispondendo in modo sgarbato ai miei genitori, non ubbidivo loro in ogni cosa, come scritto in Colossesi 3:20. L’insegnamento dell’apostolo Paolo ci incoraggia invece ad assumere un atteggiamento diverso. Dobbiamo riflettere prima di parlare, considerando anche chi abbiamo davanti: “Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno” (Colossesi 4:6).
Possiamo pensare, cari bimbi, che sia impossibile adempiere a questa parola, ma non dobbiamo temere perché il nostro grande esempio per tutti è Gesù, che in qualsiasi situazione non ha mai detto una parola in più o in meno e ha sempre proclamato la verità per la salvezza. “Chi parla sconsideratamente è come se trafiggesse con la spada, ma la lingua dei saggi reca guarigione” (Proverbi 12:18).

Chi custodisce la sua bocca protegge la propria vita, ma chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina” (Proverbi 13:3). Per noi questo comportamento può sembrare illogico e innaturale perché va contro il nostro istinto. Per noi è normale avere sempre la risposta pronta; questa cosa per alcuni potrebbe essere un segno di intelligenza e acutezza, ma per Dio non è sempre così.
Il Signore ci invita a ragionare prima di aprire bocca. Noi sappiamo che senza il suo aiuto questo è impossibile, tuttavia non siamo soli perché Dio ci ha donato lo Spirito Santo, e quindi l’autocontrollo: il suo frutto. Se non sentiamo più in noi lo Spirito Santo, non smettiamo di chiederlo in preghiera e il Padre nostro provvederà.

Carissimi bambini, se il vostro papà o la vostra mamma vi correggono quando sbagliate a dire qualcosa, ringraziateli sempre, perché ciò è gradito a Dio!

DISEGNI