Articoli d'attualità

"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

Testamento naturale o bio?

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

La parabola dei talent(-show)

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

Il Consolatore ci consola

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

La preghiera rivolta ai defunti

Comunicazioni

Pace a tutti,
si chiude un anno in cui non sono mancate (poche) gioie e (molti) dolori, ma in ogni cosa il nostro proposito era e rimane quello di lodare il Signore.
E quale occasione migliore del primo giorno di questo 2017, che si apre con una domenica, per dire grazie al nostro Dio per tutto quello che ci ha dato e per quanto ha ancora in serbo per noi?!
Per questo ricordiamo il monito del profeta che ci invita a prendere del tempo da dedicare interamente al Signore, senza pensare a nient'altro: né ai viaggi, né agli affari, né tantomeno ai nostri problemi.
Desideriamo insieme, quest'anno, abbondare nella lode e nel ringraziamento, e Dio ci porterà in alto, anche in mezzo alle difficoltà.
Buon 2017 a tutti! 

Nel mese di agosto scorso mi è capitato di andare in un negozio con mia figlia e, mentre ero in fila alla cassa per pagare, mi sono sentita chiamare da un ragazzo che non vedevo da tempo, tanto che all’inizio ho fatto fatica a riconoscerlo...

Pace a tutti,
il nostro sito che a lungo è stato chiuso, si riapre, e quale momento migliore se non la fine di un anno e l'inizio di uno nuovo.
Da sempre l'avvicendarsi delle stagioni e degli anni ha segnato il ritmo delle attività dell'uomo.
Dio ha creato il sole e la luna per aiutarlo a contare i suoi giorni (Genesi 1:14), ma persino di queste cose l'uomo è stato capace di farsi degli idoli e rendersi schiavo di essi (Galati 4:8-11). Noi vogliamo semplicemente approfittare di questa coincidenza per riprendere il lavoro da dove l'avevamo interrotto, sapendo che chi ci dà la forza di fare ogni cosa è Dio che comanda su tutte le cose. Per questo il nostro augurio per il 2016 è che possiamo imparare a ringraziare il Signore per ogni cosa succederà in quest'anno, perché sia che la consideriamo bella o brutta, sarà sempre la volontà di Dio per noi: "Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l'Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza" (Geremia 29:11).
Buon 2016 a tutti!

È con grande gioia che vi annuncio la riapertura del sito dopo uno stop durato tre mesi.
Lo scorso febbraio ci siamo ritrovati di fronte a una situazione spiacevole, non dipendente dalla nostra volontà, davanti alla quale abbiamo preso la decisione di fermarci per un certo tempo. Abituati alla velocità con cui si muove la nostra società, soprattutto su Internet, poche volte consideriamo quanto invece la Parola ci inviti a meditare, a ponderare, a valutare attentamente e persino ad aspettare con pazienza la risposta dell'Eterno.

"È una grazia dell'Eterno che non siamo stati interamente distrutti, perché le sue compassioni non sono esaurite" (Lamentazioni 3:22).

Solo pochi giorni fa ci siamo lasciati con auguri e speranze per un nuovo anno e ci ritroviamo a poche settimane dall'inizio del 2015 a parlare di attentati, guerre e crisi finanziaria.
Possiamo davvero sperare che questo nuovo anno sia migliore del precedente?

Dopo aver tirato le somme dell'anno passato, è consuetudine esprimere dei "buoni propositi" per quello nuovo cha va a incominciare. Ma cosa ci può essere di buono nel nostro cuore? Solo quello che ci mette il Signore. Ecco allora che il proposito migliore che possiamo avere è quello di fare la volontà di Dio, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati. Quest'anno vogliamo quindi adempiere al comando di essere degli annunciatori dell'Evangelo e degli intercessori per questo mondo che muore, a partire dai nostri familiari inconvertiti!
Buon 2015 a tutti!

"Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l'aiuto?" (Salmi 121:1).

Eccoci qui, ancora una volta, a fare il bilancio di un altro anno trascorso. Quali obiettivi ci eravamo prefissati alla fine del 2013? Quali desideri avevamo espresso? Che cosa abbiamo sperato che accadesse in questo 2014? E che cosa, ad oggi, possiamo dire che sia davvero accaduto?

Venerdì 25 febbraio alle ore 17:00 il Signore ha chiamato a casa il nostro pastore Angelo Polino. I suoi occhi si sono chiusi in un letto dell'Ospedale di Circolo di Varese dov'era stato recentemente costretto dalla malattia terminale che gli era stata diagnosticata un anno e mezzo fa.
Tutta la comunità si stringe intorno ai suoi familiari condividendone il dolore.
Il nostro pastore Angelo è andato col Signore, che ha fatto la cosa giusta al momento giusto. Egli infatti continuava a ripetere: "Il Signore farà il meglio per me". Questa stessa speranza ci sia di conforto in questo momento di dolore.
"Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivrà. E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?»." (Giovanni 11:25,26).

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