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"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

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Non sciupare le tue sofferenze

Fede in Dio e superstizione possono andare d'accordo?
Vi sono molti cristiani che si comportano così: credono in Dio ma anche a tante credenze e rimedi strani che hanno preso piede nella società con l'andar del tempo.
È giusto tenere questo atteggiamento, secondo la Parola di Dio?

Con il termine "superstizione" s'indicano credenze di natura irrazionale che possono influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che le fanno proprie, in particolare la credenza di eventi futuri.
Nel significato originario indicava coloro che insistentemente si rivolgevano alla divinità con preghiere, voti e sacrifici, affinché li serbasse sani e salvi (Cicerone).

In effetti, dove manca una fede genuina nel Signore, là può fiorire la superstizione. Davanti alla crisi progressiva dei valori, l'uomo moderno si sente perplesso e privo d'orientamento; i rimedi superstiziosi sono solo un modo per cercare di rimanere a galla.
Ma ben sappiamo che solo Cristo può offrire la vera speranza; la superstizione è soltanto frutto di una fede ridotta, distorta e falsa.

A questo punto l'uomo ha cercato di immaginare tali forze misteriose, come anime di trapassati o come dèi. Il diavolo ne ha subito approfittato usando il polisantismo per dare un volto e un'identità (cristianizzata) alle forze sconosciute.

La Bibbia c'insegna che l'uomo non può, con i propri sforzi, placare alcuna divinità né può attirarsene il favore; questo vale in modo particolare per il vero Dio. La superstizione è quindi in contrasto con la fede nel vero Dio. Il Signore non vuole danneggiare l'uomo; al contrario, vuole aiutarlo: "Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).

L'uomo che non vuole saperne del suo Creatore mieterà paura, preoccupazione, insicurezza e via dicendo. Il diavolo, abile nel soddisfare i desideri dell'uomo superstizioso, riesce con l'inganno a rendere le pratiche della superstizione un fatto divertente e convincente.

Il credente, invece, che ha riposto la sua fiducia in Cristo: 

  1. non s'affida a oggetti o abitudini quali: il quadrifoglio, aprire le finestre quando suonano le campane per fare entrare la fortuna, sposarsi in giorno di sabato (porta bene alla sposa), toccare il fiocco del berretto del marinaio, appendere un ferro di cavallo sopra la porta, fare il segno della croce quando si cuoce il pane, gettare sale in un appartamento nuovo prima che sia abitato, indossare amuleti.
  2. non temerà: il grido della civetta o di qualsiasi altro animale, lo sposarsi o il viaggiare il venerdì 13 o 17, se il pane è capovolto a tavola, se ci si saluta incrociando le mani, quando un corteo funebre incontra un corteo nuziale, se s'incontra un carabiniere o un gobbo, se si apre l'ombrello in casa, se si vede un ragno di mattina, se un gatto nero attraversa la strada, se si rovescia la saliera o un contenitore d'aghi (lite), se i cani scavano buche nella terra (presagi di morte o d'incendio), se si sogna caduta di denti (morte in vista).
  3. non vivrà secondo la ricetta degli oroscopi né avrà bisogno di conoscere il proprio destino. Sono infatti superstizioni astrologiche: temere per il passaggio di una cometa (una guerra sta per scoppiare), tener conto dei segni dello zodiaco, della posizione della luna o del calendario astrologico per compiere atti o astenersene (seminare, piantare, uccidere un animale, tagliarsi i capelli, le unghie, travasare il vino, raccogliere), vedere una stella cadente e fare un voto o esprimere un desiderio (la famosa notte di san Lorenzo del 10 agosto), raccogliere piante medicinali secondo i principi cosmici o astrologici, ecc.

Inoltre, alle vecchie, intramontabili forme di superstizione se ne sono aggiunte di nuove, come quella di lasciare davanti a cancelli e porte le bottiglie d'acqua ritenendoli degli scaccia-gatti, secondo una credenza che si è diffusa da qualche anno.

Tra qualche giorno il Cicap pubblicherà la sua ultima indagine, quella sulla magnetoterapia in Italia. Presentata come nuova terapia, in realtà la pratica di applicare magneti in varie parti del corpo ha già tre secoli di vita.
Qual è il risultato? Le scarpe e le cinture magnetizzate, vendute come terapeutiche, non superano l'effetto placebo.

Si osserva anche il comportamento dei gatti, perché si crede possono segnalare le variazione meteorologiche. Ad esempio, se il gatto fa capriole, significa che ci sarà molto vento, se si strofina spesso le orecchie, significa pioggia in arrivo.
Ma è l'Eterno che ci protegge e ci benedice: "L'Eterno è colui che ti protegge, l'Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. L'Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita. L'Eterno custodirà il tuo uscire e il tuo entrare ora e sempre" (Salmi 121:5-8). Dio ci chiede di aver fede esclusivamente in Lui.

La Bibbia ci avverte che non si può credere in Dio ed essere legati, allo stesso tempo, alla superstizione. In passato anche il popolo d'Israele era caduto nell'errore di porre la propria fiducia in alcuni oggetti dei quali Dio si era servito:

  • Il serpente di rame (Numeri 21:8-9)

Dopo che Israele mormorò nel deserto contro Mosè, l'Eterno mandò dei serpenti velenosi. Quando il popolo si pentì, Dio ordinò a Mosè di fissare a un'asta un serpente di rame affinché chiunque fosse stato morso, soltanto guardando al serpente, sarebbe stato guarito. Questo oggetto fu conservato in Israele come segno di testimonianza, ma col passare del tempo l'attenzione del popolo si pose su di esso piuttosto che sull'Iddio vivente, cosicché questo divenne un feticcio. Il pezzo di rame, come viene definito in 2 Re 14:4, dovette essere distrutto dal re Ezechia perché il popolo aveva iniziato a offrigli profumi. Ecco il senso delle odierne reliquie, oggetti in cui risiede una potenza magica atta a proteggere o dare fortuna, siano essi amuleti (contro la sfortuna) o talismani (procurano la fortuna).

  • L'arca del patto

Simboleggiava la presenza del Signore; sul suo coperchio veniva spruzzato il sangue delle vittime nel grande giorno dell'espiazione; essa doveva rimanere una testimonianza per Israele perché conteneva le tavole dei Dieci Comandamenti. Sotto l'influenza del paganesimo (1 Samuele 4:7-8) Israele considerò l'arca un feticcio. Questo fatto fu denunciato da Geremia (Geremia 3:16) il quale profetizzò che l'arca non sarebbe stata più menzionata né ricordata.

  • Il tempio

Sempre al tempo di Geremia (Geremia 7:3-14) il popolo d'Israele, che offriva profumi a Baal e alla regina del cielo, pensava che bastasse il Tempio sito in Gerusalemme o la sua frequentazione per essere salvati, benedetti e protetti. Per questo motivo Dio li accusò di porre la fiducia in parole ingannatrici quali "questo è tempio dell'Eterno", motto di quell'epoca. Come Dio trattò Sciloh, un tempo sede del tabernacolo, così avrebbe trattato il Tempio (Salmo 78:60); ciò non vuol dire che Dio ripudiava il Suo tempio, ma semplicemente che Egli ne era il padrone. Il criterio divino per valutare le cose è diverso da quello umano: il Signore li avvertì che non sarebbe stata questa superstizione a salvaguardarli, bensì una sincera conversione all'Iddio del Patto. Anche oggi il popolo di Dio rischia di cadere nel sacramentalismo, ovvero l'attribuzione di qualità energetiche intrinseche a certi oggetti, qualora siano consacrati: l'acqua santa, le medagliette benedette, i rametti d'ulivo, la terra di Palestina, determinati abiti e santuari, vengono considerati dotati di poteri farmacologici o guaritori, se non addirittura simboli scaramantici.

  • La croce

Si pensa che portarla addosso protegga dalla "sfortuna", che sia sufficiente tenerla appesa al muro per avere una casa sicura, che basti farsi un segno della croce o incrociare le dita, per scampare un pericolo o avere successo. Essa è diventata persino la "bacchetta magica" degli esorcisti cattolici.

  • La Bibbia

La Parola di Dio deve essere letta e non usata per proteggersi dai demoni o per scacciarli (specialmente in campo carismatico) o per divinare (sticomanzia).

  • L'olio per l'unzione

Usato per ungere fazzoletti, abiti o oggetti del malato (a volte anche a sua insaputa), la gente pone la fede nell'olio, piuttosto che in Cristo.

  • Il nome di Gesù

Il nome di Gesù ha la forza efficace solo quando viene pronunciato nella fede e per incarico o rivelazione, altrimenti è superstizione o magia (Atti 19:13); lo stesso vale per le preghiere.

Fratelli, guardiamo solo a Cristo Gesù!
Amen!

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