Articoli d'attualità

"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

Cos'ha veramente valore?

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

Il cinema

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

Il deserto

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Non sciupare le tue sofferenze

Approfondimenti

Nel corso della storia molti uomini illustri hanno versato fiumi d'inchiostro nel tentativo di spiegare cosa sia la morale. Anche se non ce ne rendiamo conto, ognuno di noi tende a costruirsene una, e di conseguenza è naturalmente portato a conformare a essa la propria condotta e le proprie scelte.
La nostra morale ci fa sentire liberi e autonomi e ci dona l'illusione di saper distinguere inequivocabilmente il bene dal male, eppure spesso ci impedisce di scorgere una cosa molto importante: Dio ci osserva!


Di recente, ho notato che nelle zone dove abito, sono state installate ai cigli delle strade delle nuove colonnine arancioni adibite al rilevamento delle infrazioni per eccesso di velocità. Se a queste andiamo ad aggiungere i vari sistemi di controllo delle targhe dei veicoli e i sempre più diffusi apparati di videosorveglianza adottati a tutela della sicurezza dei cittadini, possiamo affermare che ormai viviamo in un mondo dove siamo costantemente osservati e monitorati.
Transitando oggi su quelle stesse vie che un tempo erano prive di controlli, mi sono reso conto che ora cerco istintivamente di prestare ancora più attenzione ai limiti imposti dalla legge. Ma cosa è cambiato rispetto al passato? Il Codice della Strada esisteva già, le uniche cose a essere mutate sono la mia consapevolezza di essere controllato da qualcuno e il timore di incorrere in sanzioni.

Tutto questo è stato per me motivo di riflessione e mi ha fatto comprendere che l'uomo è spesso convinto che basti il proprio buon senso per vivere una vita irreprensibile. D'altronde, fin da piccoli i nostri genitori e i nostri insegnanti cercano di inculcarci tutta una serie di nozioni, idee e valori che contribuiscono inevitabilmente a formare la nostra personalità e la nostra percezione di cosa è giusto e di cosa è sbagliato, ma ciò che molti ignorano è che un giorno dovremo tutti comparire di fronte a Dio per essere sottoposti al suo giudizio.
Molti si rifiutano di credere nell'esistenza del Creatore, ma ciò non cambia le cose: Egli esiste dall'eternità e di fronte a Lui tutte le nostre convinzioni su cosa sia giusto o sbagliato decadono miseramente.

La Bibbia racconta la storia di un uomo di nome Saulo, il quale era convinto di fare un servizio gradito a Dio perseguitando la Chiesa di Cristo e andando in giro per la Giudea ad arrestare i cristiani; un giorno però, sul suo cammino, fece un incontro che cambiò per sempre la sua vita: “Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco, all'improvviso una luce dal cielo gli folgorò d'intorno. E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Ed egli disse: «Chi sei, Signore?». E il Signore disse: «Io sono Gesù, che tu perseguiti; ti è duro recalcitrare contro i pungoli». Allora egli, tutto tremante e spaventato, disse: «Signore, che vuoi ch'io faccia?»” (Atti 9:3-6).
Saulo procedeva risoluto lungo il suo cammino, convinto di fare la cosa giusta, ma non sapeva che Cristo lo stava osservando e che lo aveva già scelto per essere suo apostolo; così, di fronte all'autorità del Signore, la sua ferrea volontà e la sua ferma determinazione svanirono in un istante e tutto ciò che fu in grado di dire fu: “Signore, che vuoi ch'io faccia?”.

La Parola di Dio dice: “Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; perciò oggi io ti comando di amare l'Eterno, il tuo DIO, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, i suoi statuti e i suoi decreti...” (Deuteronomio 30:15-16).
Forse noi crediamo di essere in grado di discernere il bene dal male e di avere la capacità di intraprendere la via del bene, ma l’apostolo Paolo (lo stesso che un tempo era chiamato Saulo), diversi anni dopo la sua conversione giunse per rivelazione a un'amara costatazione: “Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poiché ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo” (Romani 7:18).
Se sulla strada è sufficiente un semplice dissuasore di velocità per fare leva sulla nostra labile morale e suggerirci di premere sul pedale del freno, nella vita spirituale non basta credere che Dio esiste per essere salvati. La salvezza dell'anima è un miracolo che può compiere solo Dio, poiché nessuno può affermare che Gesù Cristo è il Signore se ciò non gli viene rivelato dallo Spirito Santo (1 Corinzi 12:3).
La nostra etica, la nostra educazione, la nostra cultura e qualunque cosa possa provenire da noi stessi, sono del tutto insufficienti a mostrarci il sentiero da seguire, poiché l'unica via è Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).

Nessuno è in grado di meritarsi la vita eterna, poiché siamo tutti peccatori e la grazia è un dono di Dio; solo essa ci permette di deporre ai piedi di Cristo la presunzione, le convinzioni errate e la morale corrotta, e chiedere il perdono per i propri peccati. Il Padre allora, per mezzo di Gesù, non ci vedrà più per quello che siamo realmente, cioè dei miseri peccatori, ma ci imputerà la sua grazia, trasformerà interamente la nostra vita e ci farà camminare sulla strada che Egli ha preparato per noi.
Forse non crediamo possibile che una cosa così grande possa avvenire nella nostra vita, ma non dobbiamo dubitare. Fermiamo i nostri passi, diamo ascolto alla voce di Cristo che ci chiama per nome e arrendiamoci a essa, affinché non induriamo il nostro cuore, ma la nostra risposta sia: “Signore, che vuoi ch'io faccia?”.

Ascolta

Preferisci ascoltare l'articolo qui di fianco anziché leggerlo? La Scrittura dice: "Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia..." (Apocalisse 1:3).

Articoli in evidenza

L'eternità di Dio è impossibile da comprendere, eppure Lui ha fatto una cosa straordinaria; scopriamo quale...

Persino l'eternità

Il tempo è una risorsa limitata, non sappiamo neanche quanto ne abbiamo; oggi vediamo come investirlo per non sprecarlo.

Il miglior investimento

Che aspetto aveva Gesù? Quello di uno di noi.

Tutti diversi ma tutti uguali

Modifica del consenso