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I proverbi sono dei detti popolari che esprimono un pensiero o un insegnamento tratto dall’esperienza. Sono ancora molto usati in Italia quando si vuole puntualizzare un determinato concetto. Nella Bibbia c’è un libro intero che si chiama proprio cosi e noi abbiamo voluto fare un piccolo lavoretto insieme.


Ricordo che quando andavo a scuola avevo preparato un lavoro interdisciplinare tra Inglese ed Educazione Artistica, nel quale avevo confrontato alcuni proverbi italiani con i corrispondenti inglesi, per poi presentarli in un disegno. Avevo così scoperto, ad esempio, che “l’abito non fa il monaco”, per gli inglesi si dice “don’t judge a book by its cover”, che letteralmente si traduce in “non giudicare un libro dalla sua copertina”. Si tratta di un modo diverso per esprimere la stessa situazione; anche se il proverbio italiano parla di un abito, mentre quello inglese di un libro, è evidente che il significato è il medesimo: non bisogna guardare alle apparenze.

Per la Bibbia invece non è cosi. In qualsiasi lingua venga tradotta, i proverbi rimangono gli stessi e sono validi per tutte le persone. Questo perché i proverbi della Bibbia non sono degli insegnamenti basati sull’esperienza dello scrittore (Salomone), bensì dei veri e propri ammaestramenti che Dio ha voluto dare a tutta l’umanità. Vediamo qualche esempio.

 

 

 

 

 
Questi proverbi sembrano contenere dei concetti molto difficili, ma il Signore ci dice come fare per comprenderli:

Figlio mio, se ricevi le mie parole e fai tesoro dei miei comandamenti, prestando orecchio alla sapienza e inclinando il cuore all’intendimento; sì, se chiedi con forza il discernimento e alzi la tua voce per ottenere intendimento, se lo cerchi come l’argento e ti dai a scavarlo come un tesoro nascosto, allora intenderai il timore dell’Eterno, e troverai la conoscenza di DIO” (Proverbi 2:1-5).

Dio ci invita:

  1. a ricevere le sue parole prestando l’orecchio e inclinando il cuore, che vuol dire facendo attenzione;
  2. a chiedere il discernimento con forza, alzando la nostra voce, cioè chiedendo a Lui la sapienza per comprendere i suoi insegnamenti, continuamente, senza stancarci;
  3. ad alzare la nostra voce per ottenere intendimento, ossia a chiedere a Lui la sapienza per comprendere i suoi insegnamenti;
  4. a cercare l’intendimento come l’argento e a scavare come se fosse un tesoro nascosto... e con questo paragone, Dio ci fa proprio comprendere quale valore hanno il timore e la conoscenza di Lui.

Vogliamo leggere il libro dei Proverbi alla luce di questo vero fine che abbiamo scoperto: intendere il timore dell’Eterno e trovare la conoscenza di Dio. Non stanchiamoci di chiedere il suo discernimento perché per trovare un tesoro nascosto bisogna scavare molto, senza stancarsi, ma quando lo si trova, dona un enorme gioia.
Dio vi benedica!

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