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L'origine dell'antisemitismo

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

La presunzione del razzismo

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

La famiglia che Dio mi ha dato

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Amicizia con Dio o con il mondo?

Giovani

Le regole hanno condizionato tutta la mia adolescenza. Erano troppe da rispettare e io non le volevo accettare per la mia vita.
Io non ero fatta per seguire le regole.
Io dovevo scegliere da me stessa la mia strada e nessuno poteva dirmi cosa dovevo fare.
Questo è quello che pensavo quando ero alla tua età.


Il desiderio di non avere più regole da seguire era forte tanto quanto la mia coscienza, che mi ricordava continuamente ciò che la Bibbia insegna. Mi trovavo così a dover scegliere tra una vita che mi stava troppo stretta e una libertà che mi dava sensi di colpa. Stavo male in entrambi i casi, perciò dovevo assolutamente gestire questo problema.
Io credevo in Dio, ma non mi ritenevo cristiana. Era pur vero che nel bisogno chiedevo il suo aiuto, ma mi sentivo enormemente peccatrice nei suoi confronti perché sapevo benissimo che Egli conosceva tutti i miei pensieri e le mie azioni. Eppure, nonostante tutto, Dio mi aveva sempre aiutato, e io lo sapevo.
Sapevo anche che dovevo smetterla di guardare alle regole e vederne solo il lato negativo, mentre percepivo il mio fare quello che volevo in modo totalmente positivo. Entrambe le realtà avevano un’altra faccia della stessa medaglia, e io dovevo scoprirla. Per questo pregai Dio di aiutarmi.

Senza che io sapessi nemmeno come, Dio intervenne nella mia vita e cambiò il mio modo di pensare.Dio rispose alle mie preghiere: Dio era il mio bene, la mia salvezza. Dio non mi aveva mai imposto nulla, ero io che volevo vederla in quel modo, perché mi era più facile seguire la massa.
Ma davvero volevo seguire gli altri?
Avevo sempre sostenuto di voler scegliere da me stessa la mia vita e mi ritrovavo a voler essere come i miei coetanei? Per cosa poi? Un’uscita? Un ragazzo? Un vestito più corto?
Oggi mi rendo conto di come fossi così preoccupata del mio futuro, al punto da pensare che seguire le tendenze, le mode del tempo, fosse il miglior modo di vivere, e che la mia sicurezza dipendeva da come sarei riuscita a conformarmi, adattarmi al momento. Ma così facendo io non ero più me stessa, non ero più autenticamente libera.
Osservai meglio dentro di me e intorno a me e fu allora che mi resi conto che la mia era solo una gara continua per mettermi in mostra, e anche le persone di cui mi ero circondata, i miei "amici", gareggiavano proprio come me: chi ha di più? Chi può fare più cose? Chi si sente più libero? Quel gioco al rialzo non faceva per me, lo consideravo stressante e logorante più di mille regole. Ecco l’altra faccia della medaglia.

Fu così che la mia vita cambiò veramente, quando smisi di guardare alle mode o alle regole regole e spostai il mio sguardo su Cristo. Non so come sia stato possibile, ed è per questo che non mi prendo il merito di nulla. Ricordo che chiesi il suo aiuto e so che è solo grazie a Dio se ancora oggi sono alla sua presenza.
So che fu Lui che mi fece sentire d'essere stretta tra le sue braccia.
So che quando leggo la Bibbia trovo solamente parole per il mio bene.
So che ciò che non comprendo mi viene spiegato da Dio.
So che Dio mi vuole aiutare.
Per me vivere seguendo la massa sarebbe stata la soluzione più facile, perché era a portata di mano, tuttavia non volevo fare una scelta seguendo la massa, volevo essere solo me stessa! Seguire la massa mi avrebbe consentito di sentirmi accettata da tutti gli altri, come se fossi "omologata, certificata, approvata"! Ma dentro di me sapevo, altresì, che sarei stata infelice; ci avevo provato a far finta di niente, ma ero triste, perché è triste non avere Dio nel proprio cuore.
So di non essere perfetta, so che commetterò ancora degli errori, ma so anche che per grazia sono già stata salvata, perché Gesù ha pagato il prezzo anche per me.
"Così dice l'Eterno che ti ha fatto e ti ha formato fin dal seno materno, colui che ti aiuta: Non temere, o Giacobbe mio servo, o Jeshurun che io ho scelto!" (Isaia 44:2).

E tu come vuoi vivere la tua vita? Vuoi spostare il tuo sguardo su Cristo?
Dio è colui che ti aiuta a farlo, perché ti ha fatto e formato, e ti conosce perfettamente.
Dio ti benedica!

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