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"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

L'origine dell'antisemitismo

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

La presunzione del razzismo

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

La famiglia che Dio mi ha dato

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Amicizia con Dio o con il mondo?

Giovani

Nella vita, ogni essere umano è chiamato fin dalla giovinezza a compiere delle scelte, come il percorso di studi da intraprendere, le persone da frequentare, il lavoro con cui poter sostentare la propria famiglia, ecc.
Nonostante ogni giorno si presentino di fronte a noi moltissime strade da poter percorrere e infinite possibilità tra cui optare, la Parola di Dio ci pone davanti soltanto due vie.

 

"Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!" (Matteo 7:13-14).

Se analizziamo gli aggettivi utilizzati per descrivere queste vie, possiamo notare che fra le due esiste una sostanziale differenza: la prima è spaziosa e possiede un ampio ingresso adatto ad accogliere molte persone, di conseguenza è facile supporre che questa strada sia facilmente percorribile, che non ci siano particolari limitazioni alle quali dover prestare attenzione; la seconda è stretta e angusta e perciò adatta a pochi, poiché per intraprenderla si è chiamati a fare delle rinunce e non è possibile portare con sé il fardello dei propri desideri e dei propri peccati.
Ma perché Gesù afferma che sono pochi coloro che riescono a trovare questa via?

Diversi anni fa, mio padre mi accompagnò a un colloquio di lavoro. Osservando con attenzione gli orari di lavoro, mi fece notare che se avessi accettato quell'impiego, non avrei più potuto partecipare ai culti né avrei potuto frequentare la scuola biblica, e mi disse: "La scelta è tua, io non ti dico nulla - e, riferendosi al mio battesimo, aggiunse - ricordati solo la scelta che hai fatto".
Arrivata a casa, chiamai l'azienda e dissi che non accettavo l'offerta.
Similmente, quando andavo ancora alle superiori, i miei compagni di classe erano soliti organizzare delle cene, oppure darsi appuntamento in discoteca, e invitavano anche me a questi eventi, ma io non volli mai prendervi parte, perché sapevo che il mio posto non era quello, bensì alla presenza di Dio, insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle.

A molti giovani queste scelte possono sembrare folli, perché per l'uomo che ragiona con una mente terrena i pensieri di Dio sono inaccettabili, ma per colui la cui mente è stata rinnovata dallo Spirito Santo non è più così:

"Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio" (1 Corinzi 1:18).

"Infatti se siamo fuori di senno, lo siamo per Dio, e se siamo di buon senno lo siamo per voi. Poiché l'amore di Cristo ci costringe, essendo giunti alla conclusione che, se uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti; e che egli è morto per tutti, affinché quelli che vivono, non vivano più d'ora in avanti per sé stessi, ma per colui che è morto ed è risuscitato per loro" (2 Corinzi 5:13-15).

La via stretta si può quindi trovare solo grazie all'intervento di Dio, non è una cosa che l'uomo può scoprire da solo, perché è l'amore di Cristo che ci costringe a fare la volontà di Dio e a rinnegare noi stessi per fare la sua volontà; non è quindi con le nostre forze che riusciamo a trovare la via stretta, ma è per la misericordia di Dio.

Essendo nata in una famiglia credente, ho sempre sentito parlare di queste due vie e crescendo mi sono sempre più resa conto di quanto sarebbe stato più facile non curarsi di piacere a Dio e fare quello che si vuole, ma ringrazio Gesù che mi ha mostrato la sua via e tutt'oggi mi sostiene nel percorrere la strada più difficile.
Spesso durante il cammino mi capita di cadere e non sempre riesco a fare quello che Dio mi dice, però quando gli chiedo forza e aiuto, Egli mi rialza e mi sostiene.
Io desidero percorrere la via stretta ed esorto anche voi giovani a chiedere al Padre di fare questo nella vostra vita, affinché tutti insieme possiamo essere un giorno con il nostro Signore.

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Preferisci ascoltare l'articolo qui di fianco anziché leggerlo? La Scrittura dice: "Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia..." (Apocalisse 1:3).

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