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"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

L'origine dell'antisemitismo

"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

La presunzione del razzismo

"DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità" (Salmi 46:1).

La famiglia che Dio mi ha dato

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Amicizia con Dio o con il mondo?

Approfondimenti

Questa è una domanda che mi ponevo e mi pongo spesso, perché nonostante sappia che alcune cose sono sbagliate, pur proponendomi di non cascarci più, le faccio ugualmente: "Giacché non capisco quel che faccio..." (Romani 7:15).
Così ho cercato risposta nella Parola...


Sin da giovane, quando finiva una riunione nella quale Dio ci aveva avvertiti di alcuni pericoli o ci aveva esortato a non fare più determinate cose, tornando a casa non sempre riuscivo a obbedire alla sua Parola e a non cadere, nonostante tutti i miei buoni proponimenti. Questo a volte mi demoralizzava e tanti pensieri affollavano la mia mente: "Non vedi non sei degna; fallisci sempre; lascia perdere: non fa per te; è inutile: alla fine fai tanti sacrifici senza concludere nulla; è meglio che ti diverti e fai quello che vuoi e che riesci, tanto puoi anche fare tutto giusto, ma se sbagli una sola cosa sei fuori; vedi le tue amiche come sono tranquille, senza pensieri, e vanno avanti; quando sarai vecchia penserai alla salvezza, hai tanto tempo davanti a te...".
Così andavo in chiesa abbattuta e quasi arresa, ma il Signore parlava ancora, così io gli chiedevo di scacciare via da me quei pensieri e Lui mi soccorreva.
Dio mi chiamava a una vita di santità e separazione dal peccato e io non riuscivo a ubbidire al comandamento: "Non entrare nel sentiero degli empi e non camminare per la via dei malvagi; evitala, non passarvi; allontanati da essa e va’ oltre" (Proverbi 4:14-15); com’era possibile?

"Riguardate infatti la vostra vocazione fratelli; poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili, ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono, affinché nessuna carne si glori alla sua presenza" (1 Corinzi 1:26-29).
Quello che non riuscivo a comprendere è che Dio ha deciso di portare avanti il suo progetto sulla terra usando chi vuole Lui: uomini e donne imperfetti, con tante debolezze.
Pensiamo a Davide che fu un assassino e un adultero; a Pietro che rinnegò Cristo; ad Abramo, il padre delle nazioni, che mentì usando sua moglie per salvarsi la vita. Nella Bibbia abbiamo un lungo elenco di uomini che hanno amato Dio e sono stati usati da Dio, eppure sono caduti nelle proprie debolezze.

Il cuore dell’uomo è insanabilmente malato, contorto, ci spinge in direzioni non giuste, e Dio lo sa. Egli conosce la nostra natura, sa che sbaglieremo; conosce anche la nostra incapacità di obbedire ai suoi comandamenti, ma ci ha chiamato ugualmente, con le nostre debolezze: "Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me" (2 Corinzi 12:9).
Noi non possiamo fare nulla né di buono né di sbagliato, e se riusciamo a far qualcosa di buono, è merito di Dio. A Lui dobbiamo affidare ogni cosa, nelle sue mani; a Lui che è capace di preservarci dalle cadute: "Sottomettetevi dunque a Dio, resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi..." (Giacomo 4:7-8); a Lui che è altresì capace di rialzarci. Sì, perché il Signore viene a noi nei momenti in cui siamo più deboli, quando il peso del peccato ci vuole schiacciare, e ci dice di non aver timore, perché Lui è la nostra forza.
Il suo progetto per noi ci promette la libertà dal potere del peccato e il perdono: nessun peccato è troppo grande da non essere perdonato da Dio, se è nella sua volontà di farlo.

Caro lettore, non arrenderti mai! Ricorda che anche se sbagli, se non riesci a fare ciò che ti proponi, Dio conosce le tue debolezze e, nonostante queste, Lui ti ha scelto.
E Colui che ci ama e che ci ha scelto, ci porterà avanti senza lasciarci mai la mano e ci preserverà, perché Egli è l’Iddio fedele e giusto.

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