Articoli d'attualità

"Quello che è stato è quel che sarà; quello che è stato fatto è quel che si farà; non c'è nulla di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste 1:9).

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"Come può un giovane rendere la sua via pura? Custodendola con la tua parola" (Salmi 119:9).

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Il deserto

"Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato" (1 Pietro 2:6).

Non sciupare le tue sofferenze

Giovani

Nella vita di tutti i giorni, ci capita spesso di vedere la pagliuzza nell'occhio del nostro fratello e non la trave che c'è nel nostro. Questo perché, sebbene agli occhi di Dio non esista un peccato più grave di un altro, l’uomo è stato capace di creare per esso una scala di misura soggettiva e culturale.
In questo modo, anche se siamo coscienti di essere peccatori, ci inganniamo nell'errore di considerare il nostro peccato più tollerabile di quello degli altri, al solo scopo di giustificare i nostri sbagli.

In questo periodo, la nostra società vive in uno stato di insicurezza e di pericolo a causa del terrorismo che sta affliggendo il mondo. Le autorità fanno il possibile per cercare di garantire l’ordine e la sicurezza: aumentano i controlli, emettono nuovi provvedimenti atti a tutelare il cittadino, cercano di prevedere le mosse di queste persone e di limitare i danni. Tutte queste iniziative, se ci riflettiamo, limitano la libertà personale, ma al contempo sono pensate per dare più protezione e sicurezza.
Come le autorità cercano di salvaguardare i cittadini, anche nella famiglia i genitori stabiliscono delle regole che limitano la libertà dei propri figli, per il loro bene.

Chi conosce la storia di Davide sa che egli, dopo essere stato unto re da Samuele, non iniziò subito a regnare, ma dovette attendere a lungo prima di poter salire sul trono d'Israele.
Da questo periodo di attesa che caratterizzò la vita di Davide, abbiamo tratto tre insegnamenti che valgono ancora per noi oggi.
Scopriamo insieme quali sono.

Quante volte, giovani, avete sentito queste parole, o quante volte noi adulti le abbiamo dette? Tante, forse troppe. Nasce un confronto in famiglia, soprattutto quando si è riuniti a tavola, e si discute; succede che i figli non accettino i consigli o le riprensioni ed ecco che scatta nel genitore la famosa frase: “Sono stato giovane come te”. Sembra difficile per i nostri figli immaginarci in età adolescente, pensano che siamo nati adulti, e se ci credono, si difendono rispondendo che erano anni diversi; ma è veramente così?

Apprezzi una cosa solo quando la perdi. Questo è un comune modo di dire che, ahimè, spesso corrisponde a verità. Quando si possiede qualcosa fin da piccoli, si tende a darla per scontata e a non rendersi conto del suo vero valore fino a quando tale cosa, in un modo o in un altro, viene a mancare. Questo vale anche per le persone: finché sono con noi, quasi non ci rendiamo conto di quanto valgano. Quando si è giovani si tende a fare poca stima degli insegnamenti, dell’esempio e dei consigli dei genitori, ma quando questi vengono a mancare, ecco che si rimpiangono e si rivorrebbero al fianco per avere ancora una volta un consiglio, o semplicemente una frase gentile o un gesto affettuoso.
Come genitori cerchiamo sempre di fare il nostro meglio con i nostri figli, sia dal punto di vista materiale che da quello spirituale, ma quante volte non ci sentiamo apprezzati?

Nel corso dei tempi, le nostre abitudini e il nostro modo di vivere si sono sempre più evoluti, ma il desiderio di apparire, di primeggiare sugli altri e di affaticarsi per avere uno stato sociale migliore, è sempre stato presente nella natura dell'uomo e ancora oggi non è scomparso.

Molte volte abbiamo sentito da più parti definire la televisione "tanta spazzatura", e come non dare loro ragione?! Una sera mi sono imbattuta in uno di quei film che mostrano dei "buoni" impegnati a difendere la Terra dai "cattivi" che, arrivati da un altro pianeta vogliono conquistarla e soggiogarla.
Ho spento la televisione e pensato che se non fosse per il notiziario e qualche documentario, è tutto così scadente, noioso e scontato.
Poi però rifletto su quanto ho visto di sfuggita.

Ogni giorno facciamo delle scelte e prendiamo decisioni a volte importanti a volte banali. Alcune di queste decisioni saranno determinanti nella nostra vita e avranno degli effetti sul nostro futuro, come la scelta della scuola, del lavoro, di sposarsi, di avere dei figli, ecc. Alcune di esse saranno addirittura determinanti per l’eternità: "Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male" (Deuteronomio 30:15). Se continuiamo a leggere vediamo le conseguenze per entrambe le scelte. Dio vuole che noi facciamo quelle giuste, ma notiamo che sin dall’inizio del mondo i nostri antenati hanno spesso preferito quelle sbagliate.

Di recente ho notato che su alcuni forum presenti in Internet molti adolescenti chiedono aiuto e consiglio ad altri adolescenti su come risolvere i conflitti familiari.
Su questi siti la maggior parte dei ragazzi lamenta il fatto che i propri genitori siano "antichi" semplicemente perché non permettono loro di vestire in un certo modo, di fare tardi la sera o di frequentare certe amicizie...

Molti credenti dimostrano un profondo zelo nella chiesa, sono presenti a tutte le riunioni e hanno anche degli incarichi, tuttavia, nella vita di tutti i giorni, cercano di nascondere la propria fede e si guardano bene dal rivelare ad alcuno di essere cristiani.
Questa attitudine, purtroppo, si manifesta soprattutto tra i giovani, i quali sono per natura più suscettibili alle critiche e alle derisioni dei coetanei e per questo motivo spesso preferiscono fingere di non conoscere Gesù.

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